Percorsi esistenziali

Chi mi ama non mi vuole correggere,
infondo si tratta solo di essere buoni o cattivi
a certe cose che dici non pensi neanche
e se sei nervoso è solo perchè vivi in città
percorsi esistenziali monza-milano
e se prendi il concorde arrivi prima di partire
soddisfatto d'esserti anticipato
psico-dramma, oppure psico-reato
poter migliorere peggiorando
Una Milano vuota e bagnata da una pioggia silente e purificatrice.
Una Milano senza nessuno per le strade, nessun passante. Una città deserta.
Un tratto a me famigliare, un edificio, quell'incrocio, quel bar.
Un tratto che racchiude speranza ed occhi sognanti. Se chiudo gli occhi riesco a sentire l'eco delle urla liberatorie, le risate e le note. Vedo i volti di chi era con me, vedo gli occhi pieni di gioia. Riascolto quelle stesse emozioni.
Una Milano che ha congelato quelle sensazioni, le mantiene nell'aria per fartele assaporare il giorno in cui casulamente ci ripasserai sopra. Sopra quel cielo.
Questa mattina ho rivisto quella parte di Milano.

Un cartello ci indica che la strada è sbagliata. Facciamo la rotonda e ci allontaniamo.
Il non scriverti mi riporta alla riservatezza. Non osservo da più tempo perchè quello che vedo non sei tu e comunque non mi gusta.
Non guardo, preferisco ascoltare.






