Foto cell/Ricordo.
Suggestioni a due
" In ogni storia c'è qualcosa che avvicina i protagonisti all'eternità, ai mistero del divino, all'essenza della vita: in un sorriso, in una carezza, in uno sgurado o in una frase lasciata a meta'..."
A volte il destino vuole cosi': incontri una persona che ti lascia un qualcosa di molto forte e poi sparisce. E tutto torna alla normalita'. Continui a fare la tua vita. Le tue solite cose. Pero' a tratti, non sempre, ti capita di pensare a quei momenti. Al buono che ti hanno lasciato. Quella parola, quel messaggio, quella giornata o comunque quei pochi instanti condivisi: tornano. Alla capacita' che hanno di lasciarti qualcosa. Oramai è divantata quasi una rarità. Conosci meglio delle persone e capisci che sono "de stronzi/Edelcazzoqapprofittatoridimerdainsensibilidelcazzoconlafacciadibronzo". E questa tipologia di persone certo che ti lasciano qualcosa, ma che devi rimuovere immediatamente. Sono quelle che poi te la mettono lì. Sangue marcio.
( scusate lo sfogo e permettetemelo...presto sarà rimosso).
Ma torniamo al positivo. Sto parlando di tre persone.
La prima mi lascia del buono nel quotidiano. ( prendo l'80% perche' e' rarita' assoluta. Il restante e' cmq forte quando si manifesta) Sto imparando moltissimo. E gli devo moltissimo.
L'altra e' pura energia e ottimismo. Quando ho modo di vederla acquisto il 100%.
L'ultima...non saprei neppure come definirla. Una personaY. Una persona che mi ha lasciato...sicuramente la voglia di leggere due libri. E la certezza di sapere che si puo' stare bene.





















Ciascuno scatto contiene un ricordo forte, un'emozione. Persone, luoghi, istanti che fanno parte di me. Una nuova foto/carrellata.
Sulla via del ritorno, ero piu' confusa. Davo la colpa al sole, ma non era cosi': eravamo in autunno inoltrato, e il sole non riscaldava affatto. Forse era colpa del vecchio, ma quel tipo era uscito dalla mia vita da un pezzo. Forse era tutta colpa della novità. Le scarpe nuove danno un po' fastidio. Per la vita non è diverso: ci coglie alla sprovvista e ci obbliga a incamminarci verso l'ignoto quando noi non lo vogliamo, quando non ne abbiamo bisogno.

