Rosso di sera, bel tempo...spero.

Sono le 22.10, mi trovo sul treno regionale Voghera/Alessandria. Mi accorgo di aver speso la bellezza di undici euro per l’eurostar V/A che non prendero’ mai. Che importanza ha: ora sono sul regionale e a casa si torno comunque. Ci sono solo 5 carrozze se non sbaglio: 4 passeggeri sparsi e 2 dipendenti Trenitalia. Tiro fuori la chitarra, non c’e’ nessuno. Mi bastano 2 accordi. La ripongo nella custodia e inizio a scrivere sul foglio pentagrammato. Sono fiduciosa. Anche un segno: una coccinella rossa sul reggiseno bianco di pizzo. Sono fiduciosa malgrado qualche ricaduta che mi fa ripensare che non e’ finita. Ma si affronta alla meglio. Basta avere pazienza ma soprattutto e’ necessario respirare. L’affetto non mi manca, le cose vanno decisamente meglio e vorrei davvero fosse sempre cosi’. Mi concentro su altri progetti. Utile e’ stato l’incontro per gli esclusi da progetto “creamusica” Su quelle parole si puo’ costruire qualcosa.
Gli occhi hanno cambiato colore ma non intensita’.
Nessuna parola; nessun tipo di emozione. Rimane tanta amarezza in fondo a quegli occhi che somigliano ai miei.
Gli occhi hanno cambiato colore ma non intensita’.
Nessuna parola; nessun tipo di emozione. Rimane tanta amarezza in fondo a quegli occhi che somigliano ai miei.







