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basic blackjack Ely's blog: aprile 2007

Ely's blog

DAI MIEI QUADERNI: ESTRATTI VAGHI MA SINCERI Foto esclusive ed esclusivamente scattate col cellulare.

domenica, aprile 29, 2007

post fantasma


Questo e' uno dei miei soliti post- fantasma. Gia'. Fantasma. Quei post che scrivo nel weekend per inquadrare un certo stato d'animo e che cancellero' durante la settimana. Oppure no.

"Tutto questo tempo a chiedermi Cos'è che non mi lascia in pace Tutti questi anni a chiedermi Se vado veramente bene Così Come sono Così Così un giorno Ho scritto sul quaderno Io farò sognare il mondo con la musica Non molto tempo Dopo quando mi bastava Fare un salto per Raggiungere la felicità E la verità è Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è Invece di guardare il sole sorgere Questo è sempre stato un modo Per fermare il tempo E la velocità I passi svelti della gente La disattenzione Le parole dette Senza umiltà Senza cuore così Solo per far rumore Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è Invece di guardare Il sole sorgere E miracolosamente non Ho smesso di sognare E miracolosamente Non riesco a non sperare E se c'è un segreto E' fare tutto come Se vedessi solo il sole Un segreto è fare tutto Come se Fare tutto Come se Vedessi solo il sole Vedessi solo il sole Vedessi solo il sole E non Qualcosa che non c'è"

Questa mattina mi sono svegliata presto. Un po' perche' mi aspettavo "qualcosa" in una giornata come questa. Ma non solo. Direi per tutto il weekend. Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'e'. Ora sto meglio, certe cose arrivano per farti riflettere.

A chi ha chiuso la serata con me ieri sera: A voi tre.

giovedì, aprile 26, 2007

Non sono proprio cosi'...


Dopo sette anni ri-metto piede nella mia vecchia saletta. Quella in zona cristo. Un tempo gestita da Bobo ed ora autogestita dai gruppi. Mi sembra persino piu’ grande. Ed e’ stato bello incontrare parte degli amici di un tempo. Vederli piu’ grandi ma con la freschezza di quegli anni.
Dopo le prove parte del gruppo (Enzo?Enzo?ma dove sei?!) si e’ recato in piazza marconi, ormai priva di obelisco (io non l’ho visto, magari c’era), per ascoltare l’ultima parte del concerto degli Africa.
E da qui inizio a collezionare una serie di figure di … da… Tanto che questa mattina mi chiedevo:” ma non e’ possibile…stare zit...pensar...non sono stato io (quello e' Bart!) non sono cosi' veramente?”
Del tipo: incontro il cantante dei Puzzle e gli dico:”ma tu sei il cantante dei Puzzle…con moto alienante traccia e rintraccia la meta’ con moto alienante... traccia (in pochi capiranno)” e me ne vado senza aspettare una risposta (forse e’ stato meglio cosi’).
Poi sempre in piazza riconosco un gruppo di Coopenaghen che aveva suonato la sera prima allo zogra (dei maniac…manici) ne fermo uno e gli dico:”Congratulescion” ( cosi’ sonoramente). Ed inizio una conversazione dove io non capivo lui e viceversa.
Il peggio e’ arrivato quando, finito il concerto, accompagnata dal mio fido violoncellista Eugenio andiamo a parlare con Bunna ed ovviamente inizio ad annoiarlo con le mie solite paranoie portate dal Conservatorio. Anche lui non sa che dirmi ma per fortuna dopo 5-6 minuti me ne vado alla ricerca del mio moroso (anche lui era in piazza con gli amici) ma capisco che non era serata per fare parole…ne avevo gia’ perse tante…mi allontano con mio cugino ed i suoi amici diretti infine al paesello. Ma prima di scendere dalla macchina ne colleziono un’altra. Saluto Andy e i suoi amici dicendo: “Ragazzi torno seria vi auguro un buon inizio settimana. Domani e’ Lunedi’.

Solo questa mattina mi resi conto che: Ieri era mercoledi’ e che oggi e’ giovedi’.






mercoledì, aprile 18, 2007

La stanza vuota.Fine capitolo.


Ora che ognuno ha riempito la stanza dell’altro a fatica puoi pensare che la tua sia vuota. Ci stanno tutte le cose preziose che ti hanno regalato. Te le hanno lasciate, non puoi che custodirle.
La capacità di Emozionarti e di Creare. La Poesia e il Romanticismo. La Trasparenza e la Saggezza. L’ essere Ingestibile. La Spontaneità e la Spensieratezza. Il Cuore. Ma soprattutto a te, maestro di validi insegnamenti.
E di piu'.
Almeno una volta nella vita tutti ti dovrebbero incontrare nel loro percorso. Ed ora mi sento ricca e fortunata.

mercoledì, aprile 11, 2007

RICORDO DI UN'INSOLITA PASQUETTA...


Partenza ore 8 da piazza Garibaldi diretti al mare. Unico e collettivo obbiettivo: fare un bagno e tornare ustionati.
La foto ritrae perfettamente il cielo scuro che abbiamo trovato. (nella foto mancano quattro personaggi: Lollo e Ila che sono dietro di noi sugli scogli abbracciati, Claudia che arrivera’ nel pomeriggio e il buon Pag che sta scattando la foto)
Siamo rimasti mezzora a fissare il mare ognuno con i propri pensieri. Ed ecco una carrellata fotografie. Rimangono solo ricordi di un’insolita pasquetta. Poteva essere... ma non lo e’ stata.
Il primo autogrill, la raccolta di brani soul, i cd del Dena, Le giostre sul mare, L’uomo dei pupazzi, la fila per la focaccia, il negozietto in vendita promozionale, il supermercato, il parco, gli asciugamani, la torta di Ila, L’i-pod di Balza, Balza, il bagno del parchetto, il pavone, il regalo di Aldo, i palloni da gonfiare, gli occhiali, Il dena, la nivea, il vuoto, il parcheggio, le mie telefonate, il sole (dalle 13 alle 14), i miei messaggi, il rientro anticipato (mio del Dena e di Marti), i bagni dell’autogrill, il sole a Masone (crolla la certezza: anche a Masone c'e' il Sole), io e Martina, la bottiglia di votka (vodka) alla pesca, la baracca, la legna, il fuoco, il vino, il fumo.. del fuoco, le parole, la nostra discussione, lo spiedino, il pugno, il nostro abbraccio, la macchina di Martina, i suoi amici, la gasthause, il toast, l’arrivo a casa.

Manca qualcosa...
Per Te, che sei una persona rara e preziosa.


OMBRE DI DONNA

In un viaggio simbolico tra parola e movimento, due figure femminili narrano momenti, sfumature, vissuti di donne diverse tra loro, eppure simile nelle difficile ricerca della felicità e dell’ indipendenza.


LACRIME BIANCHE

Il viaggio prosegue nel tempo e diviene interiore attraverso piccole finestre bianche: pochi ma vibranti aneddoti in cui l’infanzia, perdita, vecchiaia e sogno si incrociano creando un labirinto di suggestioni emotive.

giovedì, aprile 05, 2007

Discorsi del cazzo?SI', decisamente!

Scusate la volgarità gratuita e permettetemi per una volta l’utilizzo pubblico di questo vocabolo. Solo quando mi sara’ passata lo sostituiro’ con qualcosa di piu’…sonoro? tipo...Basso! o qualcosa di piu’ animalesco…tipo Tasso! Oppuro lo lascero’ cosi’ nudo e crudo: cazzo. (word mi succerisce anche Lazzo, Pazzo, Razzo e Mazzo).
Ieri ho potuto ascoltare con le mie orecchie un discorso da maschilista convinto nonche’ sfruttatore dell’altro sesso, fatto proprio col ca$$o (preferisco non abusare di questo termine quindi da ora in avanti lo censurero’).
Mi sono imbestialita. Quel tizio (che oltre tutto mi conosce) e’ riuscito a farmi girare le palle che non ho in tempo record. Pazzesco. Io che sto “studiando” l’autocontrollo per essere meno istintiva nelle parole e nei gesti. Quel tizio e’ riuscito a distruggere il lavoro di mesi mesi di “studio”. Sara’ perche’ ha colpito un punto strategico? Credo proprio di si’. Non ho avuto modo di ribattere con intelligenza ( non cercavo lo scontro verbale ne tanto meno quello fisico) sono rimasta cosi’ a bocca aperta con un pugno nello stomaco. Il fatto e’ che uscita da quel posto me la sono presa con altre persone che non c’entravano niente (ovviamente maschi). E’ riuscito a condizionarmi. Non riesco ad essere indifferente a quelle parole, del ca$$o ovviamente.(ed e' l'ultima volta che lo scrivo).

Questo quadro si trova in un negozietto di una qualche via della nostra citta’. Sono passata davanti alla vetrina, ho tirato dritto e poi…sono tornata indietro. Attratta da qualcosa. Se guardi con attenzione puoi notare delle frasi dipinte sul quadro. Quadretti verbali di situazioni… Romantiche e nostalgiche.
Perche' in fondo credo possano esistere degli uomini diversi da quello.

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