La principessa che credeva nelle favole


Il titolo di un libro posto sullo scaffale di una libreria attira il mio sguardo: "La principessa che credeva nelle favole". Decido di comprarlo e inizio a leggerlo.
Mi allontano per un momento dalle vicende del libro, è ancora troppo presto per esprimere un giudizio, un pensiero o una suggestione.
Un abbraccio e una parola "scusa". Apro gli occhi era solo un sogno. Non mi lascio influenzare dalle suggestioni esterne, da ciò che si legge da ciò che si dice. Guardo il cerchio che si è chiuso e osservo tutto quello che vi è racchiuso in mezzo. Già, tutto ciò che racchiude. Uno spazio enorme, un vortice di sensazioni troppo veloci e difficili da capire, da controllare. Sono tutte racchiuse lì, delimitano il cerchio che ha trovato la sua coda. Il punto di chiusura.
Osserva una rosa
che ha perso il calore
ma non il colore.
una rosa sempre più scura
dietro ad un vetro
fatica a respirare:
congela l'istante.
Un' ombra che forse non c'è mai stata
forse non l'ho mai vista
o forse si.
Cara amica,
non saprei dirti cosa ho visto.
Da dietro l'angolo sono spuntati
il leprotto bisestile
e il cappellaio matto.
Penso al cerchio che si è chiuso e a tutte le persone che incosciamente non lo sanno ma ci sono racchiuse dentro perchè hanno vissuto o vivono con me.
A voi e alla mia favola.


1 Commenti:
favola..........di carta, ovviamente.
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